{"id":5125,"date":"2025-03-10T16:43:00","date_gmt":"2025-03-10T15:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francescotuccari.it\/?p=5125"},"modified":"2025-10-12T17:50:59","modified_gmt":"2025-10-12T15:50:59","slug":"golden-age-il-ritorno-di-trump-alla-casa-bianca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescotuccari.it\/?p=5125","title":{"rendered":"Golden Age? Il ritorno di Trump alla Casa Bianca"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5127\" srcset=\"https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-300x169.png 300w, https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-768x432.png 768w, https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-1536x865.png 1536w, https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-2048x1153.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/aulalettere.scuola.zanichelli.it\/sezioni-lettere\/storia-di-oggi\/golden-age-il-ritorno-di-trump-alla-casa-bianca\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"357\" height=\"184\" src=\"https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Icona-Zanichelli.001.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4906\" style=\"width:200px\" srcset=\"https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Icona-Zanichelli.001.jpeg 357w, https:\/\/www.francescotuccari.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Icona-Zanichelli.001-300x155.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Dal 20 gennaio 2025 il repubblicano Donald Trump \u00e8 per la seconda volta presidente degli Stati Uniti d\u2019America. Aveva gi\u00e0 ricoperto quella carica \u2013 decisiva per i destini del suo paese e del mondo intero \u2013 dal 2017 al 2021, come 45\u00b0 presidente degli USA. Poi, per\u00f2, era stato sconfitto alle elezioni del novembre 2020 dal democratico Joe Biden, in carica dal 20 gennaio 2021 al 20 gennaio del 2025. La sua reazione fu allora estremamente scomposta. Contest\u00f2 ripetutamente i risultati delle elezioni e poi chiam\u00f2 a raccolta i suoi seguaci con discorsi incendiari e sediziosi. Ne segu\u00ec il 6 gennaio 2021 \u2013 il giorno in cui il Congresso doveva validare i risultati dell\u2019<em>Election Day&nbsp;<\/em>\u2013 il famigerato \u00abassalto al Campidoglio\u00bb, uno dei momenti pi\u00f9 bui della storia della democrazia americana (ne abbiamo gi\u00e0 parlato in un&nbsp;<a href=\"https:\/\/aulalettere.scuola.zanichelli.it\/sezioni-lettere\/storia-di-oggi\/gli-stati-uniti-da-trump-a-biden-una-democrazia-in-bilico\">precedente articolo<\/a>), che cost\u00f2 al quasi ex presidente una procedura di impeachment (finita poi nel nulla) per incitamento all\u2019insurrezione. Nei giorni successivi Trump si rifiut\u00f2 di partecipare alla cerimonia di insediamento del suo successore. Un clamoroso gesto di rottura che soltanto altri quattro ex presidenti sconfitti avevano fatto in passato, l\u2019ultima volta oltre un secolo e mezzo fa: John Adams con Thomas Jefferson nel 1801, John Quincy Adams con Andrew Jackson nel 1829, Martin Van Buren con William Henry Harrison nel 1841 e Andrew Johnson con Ulysses S. Grant nel 1869.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante i 4 anni della presidenza Biden, Trump non ha mai smesso di criticare aspramente l\u2019operato del governo democratico in politica interna e in politica estera e di polarizzare l\u2019opinione pubblica americana. Fin dal principio, inoltre, egli non ha mai nascosto la sua intenzione di ritentare la corsa alla Casa Bianca, nonostante i molti procedimenti giudiziari in cui, per le pi\u00f9 diverse ragioni, \u00e8 stato chiamato in causa come imputato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019annuncio ufficiale della sua candidatura \u00e8 per\u00f2 arrivato soltanto il 15 novembre 2022 dalla sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida, di fronte a una piccola folla di fans, donatori e giornalisti. Risuon\u00f2 allora la gi\u00e0 ben nota promessa di rendere nuovamente l\u2019America \u00abgrande e gloriosa\u00bb \u2013 la martellante retorica MAGA (\u00abMake America Great Again\u00bb) \u2013 che egli continu\u00f2 a ripetere incessantemente fino alle elezioni del 2024 e poi nello stesso discorso di insediamento alla presidenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, durante gli anni dell\u2019amministrazione Biden, gli Stati Uniti avevano dovuto confrontarsi con difficolt\u00e0 crescenti. All\u2019interno, la seconda e assai virulenta ondata del Covid, la recessione economica, l\u2019emergenza immigrazione, l\u2019esplosione di sempre pi\u00f9 acute tensioni sociali e sui diritti civili. All\u2019estero, l\u2019umiliante ritiro dall\u2019Afghanistan nell\u2019agosto 2021, l\u2019inizio della guerra russo-ucraina nel febbraio 2022 e, ancora, la riemersione e poi l\u2019allargamento all\u2019intero Medio Oriente del conflitto israelo-palestinese all\u2019indomani della carneficina perpetrata da Hamas il 7 ottobre 2023. Il tutto, sullo sfondo di una crescente e sempre pi\u00f9 aperta competizione con la Cina e di una significativa perdita di consensi nella comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo quadro di crisi \u2013 aggravato dalle sempre pi\u00f9 precarie condizioni di salute di Biden \u2013 che sono maturate le condizioni del ritorno di Trump alla Casa Bianca come 47\u00b0 presidente USA. Anche in questo caso un fatto inedito. Nella storia americana, infatti, soltanto un altro presidente \u2013 Grover Cleveland \u2013 aveva ricoperto due mandati non consecutivi: il primo nel 1885-1889 e il secondo nel 1893-1897.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A giudicare dai primi atti della sua presidenza, tuttavia, non \u00e8 certo soltanto questa circostanza a rendere il secondo mandato di Trump un fatto pressoch\u00e9 totalmente inedito. La formazione della sua muscolosissima squadra di governo, l\u2019alleanza con l\u2019uomo pi\u00f9 ricco e potente del pianeta (anzi del sistema solare), Elon Musk, le decine e decine di&nbsp;<em>Executive Orders<\/em>&nbsp;emanati dal momento del suo insediamento a oggi (8 marzo), la promessa di dazi pressoch\u00e9 contro tutti (Europa compresa), dichiarazioni incendiarie di politica estera (Groenlandia, Panama, Canada, Messico), rapporti sempre pi\u00f9 tesi con il Vecchio Continente e il ricorso allo&nbsp;<em>spoil system<\/em>&nbsp;per migliaia di dipendenti pubblici stanno infatti mettendo in fibrillazione gli Stati Uniti e il mondo intero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 naturalmente ancora presto per farsi un\u2019opinione su cosa accadr\u00e0. \u00c8 tuttavia sicuro che si annuncia \u2013 ed \u00e8 anzi gi\u00e0 iniziata \u2013 una \u00abstagione di terremoti\u00bb dagli esiti imprevedibili. Non solo per la democrazia americana, ma anche per lo stesso ordine mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il discorso di Mar-a-Lago (15 novembre 2022)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 o meno in sordina, questo secondo atto della fortuna politica di Trump ha avuto inizio con il gi\u00e0 citato discorso di Mar-a-Lago del 15 novembre 2022. \u00c8 solo allora, infatti, che l\u2019ex presidente annunci\u00f2 in modo ufficiale la sua decisione di candidarsi alla Casa Bianca per le elezioni del novembre 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni prima, l\u20198 novembre 2022, si erano celebrate le cosiddette elezioni di&nbsp;<em>midterm<\/em>, quelle elezioni cio\u00e8 che si svolgono tra due elezioni presidenziali e che, con il voto popolare, rinnovano la Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e, in molti Stati, i governatori e i parlamenti statali. Alla vigilia del voto, sondaggisti e opinionisti si aspettavano una robusta \u00abonda rossa\u00bb \u2013 il colore dei repubblicani di contro al blu dei democratici \u2013 e una risalita dei consensi per Trump e i \u00absuoi\u00bb candidati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose non andarono esattamente cos\u00ec, ma i democratici ne uscirono comunque fortemente indeboliti. Due anni prima, nell\u2019<em>Election Day<\/em>&nbsp;del 3 novembre 2020, essi avevano ottenuto \u2013 oltre alla presidenza \u2013 la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, con 222 seggi contro i 213 dei repubblicani. In Senato era finita alla pari: 50 seggi ai democratici e 50 ai repubblicani. Qui, per\u00f2, la maggioranza ai democratici era assicurata dal voto del vicepresidente \u2013 Kamala Harris \u2013 che \u00e8 al tempo stesso il presidente del Senato e pu\u00f2 esprimere il proprio voto in caso di parit\u00e0. Nel 2020, insomma, i democratici avevano la maggioranza sia alla Camera sia al Senato. Un viatico prezioso per qualsiasi presidente in carica.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversa la situazione dopo le elezioni di&nbsp;<em>midterm<\/em>&nbsp;dell\u20198 novembre 2022. Alla Camera dei rappresentanti i democratici andarono in minoranza, ottenendo 213 seggi contro i 222 dei repubblicani (una situazione invertita rispetto al 2020). Al Senato, 48 seggi andarono ai democratici e 49 repubblicani. Tre senatori indipendenti, ma allineati di fatto con i democratici, e poi sempre la vicepresidente, continuavano per\u00f2 a garantire la maggioranza al partito democratico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A ben vedere, dunque, la temuta o auspicata \u00abonda rossa\u00bb non era arrivata. In pi\u00f9, molti dei candidati \u00abtrumpiani\u00bb avevano riportato risultati deludenti. Era evidente, tuttavia, che i democratici erano diventati pi\u00f9 deboli, per di pi\u00f9 in un paese sempre pi\u00f9 manifestamente spaccato e in crisi. Un paese messo a dura prova da un\u2019inflazione galoppante, dall\u2019aumento dei tassi di interesse, dall\u2019instabilit\u00e0 dei mercati finanziari, da un mercato del lavoro in contrazione, da segnali e timori generalizzati di recessione. Un paese, ancora, scosso da violente polemiche in materia di aborto, diritti civili (minoranze razziali e comunit\u00e0 LGBTQ+), immigrazione e controllo delle armi. L\u2019umiliante ritiro degli americani dall\u2019Afghanistan (immediatamente ricaduto nelle mani dei talebani) nell\u2019agosto 2021 e poi l\u2019inizio della guerra russo-ucraina nel febbraio 2022, duramente condannata da Biden, avevano ulteriormente alimentato i contrasti e la polarizzazione, generando discussioni senza fine sulle scelte di politica estera degli USA, sulle sanzioni alla Russia, sugli aiuti a Kiev, sulla politica energetica e sulla Nato, e riaccendendo pi\u00f9 in generale forti spinte all\u2019isolazionismo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo contesto che Trump tenne il suo discorso a Mar-a-Lago, quando peraltro i risultati elettorali non erano stati ancora del tutto ufficializzati. Il suo intervento fu un po\u2019 meno incendiario del solito, ma carico di risentimento, di attacchi personali e di esagerazioni, e al tempo stesso condito di promesse strabilianti circa il futuro degli Stati Uniti, nel caso \u2013 s\u2019intende \u2013 di un suo ritorno alla presidenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questa sorta di comizio privato, durato poco pi\u00f9 di un\u2019ora e tenuto di fronte a una platea di diverse centinaia di persone tra cui molti giornalisti, Trump non si limit\u00f2 ad annunciare ufficialmente la sua candidatura alla presidenza, un annuncio nell\u2019aria da diversi giorni. Mise anche in fila i temi e le parole d\u2019ordine che avrebbero poi accompagnato, con tutti gli aggiornamenti del caso, la sua campagna elettorale nei successivi due anni. Prima per le primarie repubblicane e poi per le presidenziali. Vale dunque senz\u2019altro la pena di partire da qui (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ne5fyl-M-y4\">vedi il video integrale dell\u2019evento<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Con la sua prima presidenza \u2013 disse Trump \u2013 gli USA erano arrivati a un passo dalla loro \u00abet\u00e0 dell\u2019oro\u00bb. Erano giunti all\u2019apice del potere, della prosperit\u00e0 e del prestigio. Sovrastavano tutti i loro rivali, avevano sconfitto tutti i loro nemici e si stavano proiettando, fiduciosi e forti, nel futuro. Tutti \u2013 continu\u00f2 \u2013 stavano facendo grandi cose e stavano prosperando come mai prima: uomini, donne, afroamericani, asiatici, ispanici. L\u2019economia era in crescita. L\u2019inflazione era crollata. Il confine con il Messico era sotto controllo, con una riduzione significativa del numero dei migranti illegali e del traffico di droga dall\u2019America latina. L\u2019indipendenza energetica degli Usa era ormai un fatto compiuto. La Cina stava cominciando ad arretrare: fabbriche e posti di lavoro avevano smesso di lasciare l\u2019America per la Cina e stavano iniziando a lasciare la Cina per l\u2019America. Tutte le potenze ostili \u2013 la stessa Cina, la Russia, l\u2019Iran e la Corea del Nord \u2013 erano tenute a bada e rispettavano gli USA. L\u2019Isis era stato decimato in meno di tre settimane \u00abdai nostri grandi guerrieri\u00bb. Nessuna nuova guerra era scoppiata. Insomma: \u00abil mondo era in pace e l\u2019America prosperava\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi per\u00f2, nel 2021, erano arrivati Biden e i democratici ed era iniziata la catastrofe. Nel giro di soli due anni \u2013 tuon\u00f2 Trump \u2013 gli Usa erano diventati \u00abuna nazione in declino\u00bb. Milioni di americani stavano vivendo un \u00abperiodo di dolore, difficolt\u00e0, ansia e disperazione\u00bb. L\u2019inflazione, insieme ai costi dell\u2019energia e della benzina, era alle stelle. Il confine con il Messico era stato praticamente smantellato. Da qui l\u2019\u00abinvasione\u00bb di \u00abmilioni e milioni di persone sconosciute\u00bb, molte delle quali stavano entrando in America per \u00abragioni molto cattive e sinistre\u00bb, portando droghe mortali (tra cui il Fentanyl) che insanguinano le grandi e le piccole citt\u00e0 dell\u2019America, teatro di crimini sempre pi\u00f9 violenti. Con i democratici era arrivato poi il disastro dell\u2019Afghanistan, \u00abil momento pi\u00f9 imbarazzante della storia del nostro paese\u00bb: si erano perdute vite umane, miliardi di dollari e avanzatissimi equipaggiamenti militari. Era quindi iniziata la guerra in Ucraina, \u00abche non sarebbe mai scoppiata se io fossi stato il vostro presidente\u00bb e che stava portando il mondo sull\u2019orlo della guerra nucleare. E cosa fanno i democratici \u2013 si chiedeva Trump \u2013 mentre si corre questo rischio tremendo e immediato? Straparlano di Green New Deal e della possibilit\u00e0 che \u00abl\u2019oceano si innalzi di un ottavo di pollice nei prossimi duecento o trecento anni\u00bb. Cosa fa il presidente Biden? Si addormenta alle conferenze internazionali e confonde i nomi dei paesi in cui va a parlare. In questo modo, \u00abl\u2019America viene derisa, sbeffeggiata e messa in ginocchio come mai prima d\u2019ora\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Noi per\u00f2 \u2013 disse Trump al diciassettesimo minuto del suo intervento \u2013 \u00absiamo qui stasera per dichiarare che non deve essere cos\u00ec\u00bb. Al programma della \u00abrovina nazionale\u00bb perseguito da Biden e dai \u00abpazzi della sinistra radicale\u00bb vogliamo contrapporre il \u00abprogramma della grandezza e della gloria per l\u2019America\u00bb. \u00abSiete pronti? (applausi, urla), io lo sono\u00bb. Ecco dunque l\u2019annuncio: \u00abPer rendere l\u2019America di nuovo grande e gloriosa, stasera annuncio la mia candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti\u00bb. Non sar\u00e0 \u2013 aggiunse Trump con i tipici tratti della retorica populista \u2013 la mia campagna, ma \u00abla campagna di tutti noi insieme, del popolo americano [\u2026]. Io sono la vostra voce\u00bb. \u00abCombatter\u00f2 (fight, fight) come nessuno ha mai combattuto prima\u00bb e sconfiggeremo i democratici della sinistra radicale che stanno cercando di distruggere il nostro paese dall\u2019interno, nel giubilo e nella derisione delle nazioni che ci odiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui in avanti, per altri 40 minuti, le promesse e il programma elettorale. Rinascita economica. Smantellamento del Green New Deal e politiche energetiche degne di questo nome, a suon di trivelle. Lotta all\u2019inflazione, rafforzamento delle catene di approvvigionamento e delle manifatture nazionali. Sicurezza dei confini (soprattutto con il Messico). Lotta all\u2019immigrazione clandestina, alla criminalit\u00e0, ai cartelli e al traffico di droga (che uccide 200.000 americani all\u2019anno). Ordine e sicurezza nelle citt\u00e0. Stop alle scuole che promuovono la teoria critica della razza, le follie di genere e la cultura woke. Stop alla presenza dei transgender nelle forze armate e negli sport femminili. Difesa della famiglia tradizionale. Abolizione di ogni restrizione Covid. Guerra senza quartiere alla corruzione e al marciume di Washington, che minaccia dall\u2019interno (sistema giudiziario, Fbi e Dipartimento di giustizia) la vita pubblica: \u00abSmantelleremo lo stato profondo e ripristineremo il governo del popolo\u00bb. In politica estera nessuna partecipazione a \u00abguerre straniere sciocche e inutili\u00bb. Al tempo stesso, per\u00f2, potenziamento delle nostre forze armate e costruzione di uno scudo antimissile di nuova generazione che ci metta al riparo dalla minaccia nucleare. \u00abAvremo la pace attraverso la forza\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in generale \u2013 disse Trump avviandosi a concludere \u2013 supereremo le nostre divisioni e riuniremo il nostro popolo attraverso un incredibile successo. \u00abDifenderemo la vita, la libert\u00e0 e la ricerca della felicit\u00e0\u00bb. \u00abEspanderemo le frontiere della conoscenza. Amplieremo gli orizzonti della realizzazione umana. E pianteremo la nostra bella bandiera americana molto presto sulla superficie di Marte\u00bb! In questo modo, salveremo il nostro paese: \u00abL\u2019et\u00e0 dell\u2019oro dell\u2019America \u2013 questa, per davvero, la conclusione \u2013 \u00e8 alle porte. Insieme renderemo l\u2019America di nuovo potente. Renderemo l\u2019America di nuovo ricca. Renderemo l\u2019America di nuovo forte. Renderemo l\u2019America di nuovo orgogliosa. Renderemo l\u2019America di nuovo sicura. Renderemo l\u2019America di nuovo gloriosa. E renderemo l\u2019America di nuovo grande\u00bb (applausi, urla).<\/p>\n\n\n\n<p>Come si \u00e8 gi\u00e0 detto, discorsi di questo tenore sono stati agitati come una clava per tutta la campagna elettorale: prima contro i suoi debolissimi competitor repubblicani alle primarie, quindi contro i due candidati presidenti democratici, prima Biden e poi, dopo il suo ritiro dalla corsa presidenziale, Kamala Harris. \u00c8 proprio questo \u00abprogramma di grandezza nazionale\u00bb, insomma, che ha riscosso consensi crescenti, grazie anche a fatti nuovi, fino alla strepitosa vittoria elettorale del 5 novembre 2024.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le primarie e la campagna elettorale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019intervento di Mar-a-Lago Trump ha continuato a tenere diversi discorsi pubblici e a partecipare a svariati eventi e raduni, tuonando senza sosta contro l\u2019amministrazione Biden e il declino dell\u2019America. \u00c8 tuttavia con le primarie \u2013 le elezioni attraverso cui i partiti americani scelgono al proprio interno, nei singoli Stati, il loro candidato presidente \u2013 che la sua campagna elettorale \u00e8 entrata nel vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le primarie del partito repubblicano sono iniziate ufficialmente nello Iowa il 15 gennaio 2024, circa tre settimane prima di quelle del partito democratico, cominciate il 3 febbraio successivo in South Carolina. A differenza di Biden, che come presidente in carica e candidato alla rielezione non ha avuto di fatto rivali nel suo partito, Trump, almeno all\u2019inizio, ha dovuto confrontarsi con alcuni competitor di qualche rilievo. Tra questi, l\u2019influente governatore della Florida Ron DeSantis e l\u2019ex governatrice del South Carolina nonch\u00e9 ex ambasciatrice all\u2019ONU Nikki Haley. Entrambi, tuttavia, si sono ritirati dalla corsa. DeSantis quasi subito, il 21 gennaio, qualche giorno dopo le primarie nello Iowa. Nikki Haley, su posizioni decisamente pi\u00f9 moderate di quelle di Trump, ha resistito pi\u00f9 a lungo, un paio di mesi circa, fino al cosiddetto \u00abSuper Tuesday\u00bb, il giorno in cui i due partiti votano contemporaneamente in un ampio numero di Stati il proprio candidato presidente. Si tratta, di regola, di un giorno cruciale per le primarie, in cui emergono in via pressoch\u00e9 definitiva i due candidati alla corsa presidenziale. Nel 2024 le primarie del Super Tuesday si sono svolte il 5 marzo e hanno visto prevalere da un lato Biden e dall\u2019altro Trump. Il giorno successivo, il 6 marzo, Nikki Haley si \u00e8 ritirata dalla competizione, senza peraltro promettere il proprio sostegno a Trump fino alla conclusione delle primarie il 4 giugno 2024, quando divenne pressoch\u00e9 ufficiale che i due candidati alla presidenza sarebbero stati gli stessi del 2020: Joe Biden e Donald Trump. Dovevano essere poi le Convention nazionali dei due partiti, un po\u2019 pi\u00f9 tardi, a ufficializzare queste scelte.<\/p>\n\n\n\n<p>Da giugno, in ogni caso, prese avvio la corsa finale verso l\u2019<em>Election Day<\/em>&nbsp;del 5 novembre, la quale doveva riservare diverse sorprese. Nel frattempo \u2013 va ricordato \u2013 era ancora in corso la guerra russo-ucraina e soprattutto era iniziata, dopo la strage del 7 ottobre 2023, la cosiddetta \u00abguerra di Gaza\u00bb, destinata presto a estendersi in tutto il Medio Oriente (lo abbiamo visto in un&nbsp;<a href=\"https:\/\/aulalettere.scuola.zanichelli.it\/sezioni-lettere\/storia-di-oggi\/il-medio-oriente-e-il-mondo-in-fiamme\">precedente articolo<\/a>).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla guerra russo-ucraina, a differenza di Biden, deciso a sostenere Kiev e a collaborare con i partner europei sul piano degli aiuti, delle sanzioni e della diplomazia, Trump mostr\u00f2 un atteggiamento pi\u00f9 conciliante nei confronti della Russia e di Putin, espresse forti dubbi sul sostegno all\u2019Ucraina e dichiar\u00f2 ripetutamente di essere in grado di negoziare assai rapidamente la fine del conflitto. Quanto al Medio Oriente, entrambi i candidati condannarono con parole durissime la strage del 7 ottobre. Trump, tuttavia, non esit\u00f2 ad attribuirne la responsabilit\u00e0 sia pure indiretta alla debolezza dell\u2019amministrazione Biden. Allo stesso modo, entrambi offrirono il proprio sostegno a Israele nella guerra che doveva seguirne, ma con accenti molto diversi. Biden invit\u00f2 ripetutamente Netanyahu alla moderazione, a non ripetere cio\u00e8 gli stessi errori che gli americani avevano commesso dopo l\u201911 settembre 2001 (Afghanistan, Iraq). Trump invoc\u00f2 invece soluzioni pi\u00f9 drastiche da parte israeliana, soprattutto dopo l\u2019intervento, pur temporaneo, dell\u2019Iran nel conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo clima di forte contrapposizione che sono trascorsi gli ultimi mesi della campagna elettorale, in un turbine di dibattiti e di comizi nei quali poco per volta \u00e8 diventata manifesta la debolezza anche fisica del candidato democratico (allora ottantenne) a fronte dell\u2019energia e della spavalderia del candidato repubblicano, peraltro solo relativamente pi\u00f9 giovane (allora settantasettenne).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evidente squilibrio tra i due candidati mise in serio allarme i democratici, soprattutto dopo il loro primo e unico confronto pubblico, il \u00abPresidential Debate\u00bb che si svolse il 27 giugno 2024 ad Atlanta, in Georgia, e fu trasmesso in diretta sugli schermi della CNN. La performance di Biden \u2013 sui temi dell\u2019economia, della sanit\u00e0 e della politica estera \u2013 fu assai modesta di fronte al suo ben pi\u00f9 aggressivo e tagliente competitor (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-v-8wJkmwBY\">qui il video completo<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose andarono ulteriormente peggiorando per i democratici e per Biden a seguito di due fatti molto importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo fu il fallito attentato a Trump del 13 luglio, compiuto mentre egli stava tenendo un comizio a Butler, in Pennsylvania. L\u2019attentatore \u2013 un giovane di vent\u2019anni mosso non si sa esattamente da quali idee e appostato sul tetto di un edificio a oltre 120 metri dal suo bersaglio \u2013 spar\u00f2 diversi colpi con un fucile automatico. Riusc\u00ec a ferire a un orecchio Trump e a colpire diversi partecipanti alla manifestazione, uno dei quali perse la vita, e fu poi ucciso dai cecchini del Secret Service, incaricati di proteggere l\u2019incolumit\u00e0 del candidato presidente. Sono rimaste iconiche le immagini \u2013 riportate dalle televisioni e dai giornali di tutto il mondo \u2013 di Trump circondato dagli uomini e dalle donne dei servizi segreti che si rialza da terra con il volto in parte insanguinato e arringa la folla con il pugno chiuso e \u2013 come a Mar-a-Lago \u2013 con il suo grido di battaglia: fight! fight! Al di l\u00e0 del rischio effettivamente corso, fu un passaggio decisivo, sul piano comunicativo, della campagna elettorale di Trump: un uomo deciso a mettere a repentaglio la sua vita per le sue idee e il suo paese, e protetto da Dio, come egli ripet\u00e9 pi\u00f9 volte in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente si verific\u00f2 il secondo fatto. Elon Musk \u2013 uno degli uomini pi\u00f9 ricchi e potenti della terra, visionario imprenditore delle comunicazioni, proprietario di X (Twitter), di Tesla, di Starlink, di una fiorente industria privata dei voli spaziali e di molto altro \u2013 dichiar\u00f2 pubblicamente proprio allora, subito dopo l\u2019attentato, il suo pieno sostegno a Trump e alla sua candidatura presidenziale. In precedenza, i loro rapporti non erano stati idilliaci. Da quel momento, per\u00f2, Musk divenne uno dei suoi principali fan e finanziatori, partecipando e intervenendo personalmente, tra l\u2019altro, a un successivo comizio tenuto da Trump il 5 ottobre proprio a Butler, il luogo dell\u2019attentato (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Asoq00GQ3BA\">qui il suo discorso<\/a>). Un endorsement di enorme importanza e valore (anche in termini di finanziamenti) che doveva poi tradursi \u2013 lo vedremo a breve \u2013 in una collaborazione ben pi\u00f9 concreta.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni dopo l\u2019attentato, tra il 15 e il 18 luglio, la Convention nazionale repubblicana, riunita a Milwaukee, ufficializz\u00f2 in via definitiva la candidatura del suo eroe. Trump si present\u00f2 con l\u2019orecchio ancora vistosamente fasciato: \u00abDio mi ha salvato \u2013 disse \u2013 e non mi arrender\u00f2 mai. Non permetteremo al male di vincere\u00bb. Come suo candidato vicepresidente nomin\u00f2 il senatore dell\u2019Ohio James D. Vance, un giovane politico di scarsa esperienza ma celebre per il suo libro&nbsp;<em>Elegia americana<\/em>&nbsp;(2016), un affresco molto efficace del declino della&nbsp;<em>middle class<\/em>&nbsp;bianca in America, uno dei cavalli di battaglia del populismo trumpiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben diversa la situazione sul fronte del partito democratico. Tallonato dai media e assediato dal suo pi\u00f9 ristretto entourage, Biden, anche se riluttante, annunci\u00f2 ufficialmente il 21 luglio il suo ritiro dalla corsa presidenziale. Un mese pi\u00f9 tardi la Convention nazionale democratica, riunita a Chicago tra il 19 e il 22 agosto, ufficializz\u00f2 la candidatura della vicepresidente di Biden, Kamala Harris. Come candidato vicepresidente Harris scelse il governatore del Minnesota Tim Waltz.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una svolta clamorosa, che suscit\u00f2 da pi\u00f9 parti aspre polemiche sulla scarsa democraticit\u00e0 di questa decisione e che per\u00f2 ridiede per qualche tempo speranza ai democratici. La ben pi\u00f9 giovane Kamala, che aveva allora 58 anni (venti di meno di Trump) donna, afroamericana, vicepresidente dal 2021, prima procuratrice generale della California e poi senatrice, sparigli\u00f2 le carte, costringendo il suo competitor a riorientare la sua campagna. Almeno sul piano degli attacchi personali \u2013 una specialit\u00e0 di Trump \u2013 la scena era cambiata. Lo si vide abbastanza chiaramente nel \u00abPresidential Debate\u00bb tra i due candidati. Un dibattito tenutosi a Philadelphia e trasmesso in diretta sugli schermi di ABC News il 10 settembre (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VgsC_aBquUE\">qui il video completo<\/a>). Harris riusc\u00ec allora a incalzare il suo avversario sui temi dell\u2019aborto, dell\u2019immigrazione, del suo rapporto con Putin e, ancora, dell\u2019\u00abassalto al Campidoglio\u00bb del 6 gennaio 2021.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molti analisti valutarono sul momento in modo assai positivo la sua performance. Fu per\u00f2 l\u2019unico confronto diretto tra i candidati. Trump si rifiut\u00f2 di incontrare nuovamente la sua competitor prima delle elezioni di novembre, che alla fine, dopo molti altri comizi delle due parti, si celebrarono nell\u2019incertezza generale degli stessi sondaggisti. Ci si aspettava un testa a testa a livello nazionale, reso particolarmente imprevedibile dai cosiddetti \u00abswing states\u00bb, gli Stati in bilico. Quegli Stati, cio\u00e8, che potevano portare all\u2019uno o all\u2019altro dei candidati un significativo bottino di \u00abvoti elettorali\u00bb con differenze minime nel \u00abvoto popolare\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019<\/strong><strong><em>Election Day<\/em><\/strong><strong>&nbsp;del 5 novembre 2024<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 spiegato pi\u00f9 in dettaglio in un precedente articolo \u2013 a cui rimandiamo&nbsp;<a href=\"https:\/\/aulalettere.scuola.zanichelli.it\/sezioni-lettere\/storia-di-oggi\/un-marziano-alla-casa-bianca-gennaio-2016\">qui<\/a>&nbsp;con riferimento al paragrafo sulle \u00abregole del gioco\u00bb \u2013 come funzionano le elezioni&nbsp;&nbsp;presidenziali negli Stati Uniti. In estrema sintesi, e al netto di molti importanti dettagli, i cittadini americani non eleggono direttamente il presidente. Sono chiamati a eleggere dei \u00abgrandi elettori\u00bb (\u00e8 il cosiddetto \u00abvoto popolare\u00bb) i quali poi, in un secondo momento, eleggeranno il presidente (\u00e8 il cosiddetto \u00abvoto elettorale\u00bb). Pu\u00f2 esserci una forte discrepanza tra il voto popolare e il voto elettorale perch\u00e9 la prima elezione si svolge con il sistema maggioritario in collegi plurinominali coincidenti con i singoli Stati. Il che significa che il partito che prende pi\u00f9 voti nel singolo Stato, anche un solo voto in pi\u00f9, \u00abprende tutto\u00bb. Elegge cio\u00e8 un numero di grandi elettori pari al numero totale dei seggi in palio in quello Stato, che nel 2024 oscillavano dai 3 del Wyoming ai 54 della California. Per essere chiari: un voto in pi\u00f9 per il partito A rispetto al partito B in California si traduce in 54 grandi elettori per il primo e in 0 grandi elettori per il secondo. Per questa ragione, nelle elezioni americane l\u2019attenzione \u00e8 sempre puntata sui cosiddetti \u00abswing states\u00bb, gli Stati in bilico, dove i partiti sono testa a testa e poche manciate di voti possono decidere tutto. I grandi elettori sono complessivamente 538. Il partito che ne conquista la met\u00e0 pi\u00f9 uno ha pressoch\u00e9 automaticamente vinto l\u2019elezione presidenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sono andate le cose nelle elezioni del 5 novembre 2024? Si deve anzitutto dire che la partecipazione al voto \u00e8 stata molto elevata: circa il 68% degli americani si \u00e8 recato alle urne, di contro al 65% del 2020 e al 59% del 2016.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A livello di voto popolare, Trump (meglio: i grandi elettori di Trump) ha ottenuto oltre 77 milioni di voti popolari (molti di elettori ispanici e afroamericani) a fronte dei 75 milioni di voti per (i grandi elettori di) Kamala Harris. Una differenza importante, ma non abissale, che ha restituito l\u2019immagine di un paese spaccato in due.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema elettorale maggioritario sopra descritto e in particolare la conquista di 7 \u00abswing states\u00bb hanno tuttavia favorito in modo schiacciante il partito repubblicano, che ha ottenuto 312 grandi elettori di contro ai 226 del partito democratico. Ben oltre la soglia dei 270 elettori necessari per conquistare la presidenza. Il 16 dicembre successivo, i grandi elettori hanno quindi votato in modo compatto per il proprio candidato (potrebbero in teoria non farlo). Quel giorno, dunque, Donald Trump \u00e8 diventato il \u00abpresidente eletto\u00bb degli Stati Uniti. Un mese dopo, il 20 gennaio, sarebbe diventato il presidente a tutti gli effetti dopo la cerimonia di insediamento dell\u2019<em>Inauguration Day<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si deve ancora aggiungere che, contestualmente alle elezioni presidenziali, il 5 novembre si sono svolte anche le elezioni per la Camera dei rappresentanti e per il rinnovo di un terzo del Senato. Anche in questo caso i risultati sono stati del tutto favorevoli al partito repubblicano e al suo leader ormai indiscusso: maggioranza alla Camera, con 218 seggi su 435 e maggioranza al Senato, con 53 seggi su 100. Un successo su tutta linea, insomma.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019<\/strong><strong><em>Inauguration Day<\/em><\/strong><strong>&nbsp;(20 gennaio 2025)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A differenza di quanto era successo il 6 gennaio 2021 con l\u2019assalto al Campidoglio, il 6 gennaio 2025 il Congresso degli Stati Uniti ha certificato la vittoria di Trump senza disordini di sorta. La seduta delle due Camere riunite \u00e8 stata presieduta dalla stessa vicepresidente uscente Kamala Harris, la candidata sconfitta nella corsa presidenziale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi atti della presidenza Biden tra le elezioni e l\u2019insediamento di Trump hanno fatto molto discutere e suscitato grande irritazione nel futuro presidente. Biden conferm\u00f2 un nuovo consistente pacchetto di aiuti finanziari e militari all\u2019Ucraina. Intensific\u00f2 le azioni diplomatiche in Medio Oriente assicurando che presto si sarebbe giunti a una solida tregua nel conflitto israelo-palestinese. In politica interna rafforz\u00f2 le politiche sociali a favore delle fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione. Per contrastare il cambiamento climatico adott\u00f2 importanti misure contro le trivellazioni offshore e l\u2019estrazione di gas e petrolio in ampie aree delle acque federali statunitensi. Utilizzando infine il potere di grazia presidenziale, commut\u00f2 diverse decine di condanne a morte nel carcere a vita e grazi\u00f2 migliaia di condannati. Tra questi, alcuni membri della propria famiglia, compreso il figlio Hunter, condannato per detenzione illegale di armi e reati fiscali. Concesse anche la grazia preventiva ad Anthony Fauci, uno dei principali consiglieri delle sue politiche restrittive sul Covid, per impedire \u2013 come nel caso dei suoi familiari graziati \u2013 eventuali persecuzioni giudiziarie sotto la nuova presidenza. Tutte queste scelte, ovviamente, suscitarono roventi polemiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunse infine l\u2019<em>Inauguration Day<\/em>, il 20 gennaio, il giorno dell\u2019insediamento di Trump. Una cerimonia solenne che si tenne all\u2019interno del Campidoglio per l\u2019ondata di freddo polare che in quei giorni aveva investito Washington D.C.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a Biden, agli ultimi presidenti USA (Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama) e a una folla di deputati, senatori, governatori, uomini politici e giornalisti, prima Vance e poi Trump hanno giurato sulla Bibbia di \u00abpreservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti\u00bb e di \u00absvolgere fedelmente\u00bb i propri compiti di governo. Quindi Trump ha pronunciato il proprio&nbsp;<em>Inaugural Address<\/em>&nbsp;(<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BNArBr_J8mA\">qui il video completo<\/a>), sostanzialmente una fotocopia del discorso di Mar-a-Lago del 15 novembre 2022 da cui siamo partiti. \u00abL\u2019et\u00e0 dell\u2019oro dell\u2019America \u2013 queste le sue prime parole \u2013 inizia proprio ora\u00bb. Da qui in poi, per circa trenta minuti, le promesse pi\u00f9 volte annunciate: fine del declino americano ottusamente provocato dai democratici. Forza e rispetto in tutto il mondo. America first. \u00abRivoluzione del buon senso\u00bb. Fine dei finanziamenti illimitati alle guerre degli altri. Protezione massima del confine meridionale con il Messico, guerra alla droga, ai cartelli, alla criminalit\u00e0 che insanguina le nostre citt\u00e0. Trivelle a tutta forza (\u00ab<em>Drill, baby, drill<\/em>\u00bb) per superare la crisi energetica e ritornare a essere il pi\u00f9 grande paese manifatturiero del mondo. Stop al Green New Deal. Dazi ai paesi stranieri per arricchire i nostri cittadini. Fine dell\u2019ingegneria sociale su razza e genere e riconoscimento che \u00abesistono solo due generi: maschile e femminile\u00bb. Pacificazione del mondo e unit\u00e0 del paese. \u00abCon il vostro aiuto e la vostra fede \u2013 concluse Trump \u2013 guideremo l\u2019America verso un\u2019era di pace, prosperit\u00e0 e grandezza mai vista prima. Che Dio benedica gli Stati Uniti d\u2019America\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I primi atti&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Poco dopo aver pronunciato queste parole, Trump \u00e8 passato ai fatti, firmando una batteria di&nbsp;<em>Executive Orders<\/em>, vale a dire di ordini esecutivi dotati di efficacia immediata ed emanati direttamente dal presidente. Si tratta di direttive che non richiedono l\u2019approvazione del Congresso, anche se devono essere compatibili con la legislazione federale esistente e con la Costituzione, e che possono per\u00f2 essere annullati o modificati da un nuovo presidente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A oggi (8 marzo) Trump ne ha emessi un centinaio, di cui quasi 30 lo stesso 20 gennaio 2025 (un record assoluto per il primo giorno di insediamento). Tra le misure pi\u00f9 rilevanti possiamo citare il ritiro degli USA dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e dall\u2019Accordo di Parigi sul clima; l\u2019imposizione di dazi del 25% su tutte le importazioni dal Messico e dal Canada e del 10% su quelle dalla Cina (poi raddoppiate al 20%); la creazione di un nuovo cosiddetto \u00abDipartimento per l\u2019Efficienza Governativa\u00bb (DOGE), affidato a Elon Musk, per ridurre gli sprechi del governo federale e accrescerne appunto l\u2019efficienza; l\u2019introduzione di maggiore flessibilit\u00e0 per l\u2019assunzione e il licenziamento dei dipendenti federali; l\u2019abolizione dello&nbsp;<em>ius soli<\/em>, che permetteva di conferire la cittadinanza americana ai figli dei non-cittadini americani residenti negli USA; l\u2019autorizzazione di operazioni di forza per rimandare nei loro paesi d\u2019origine gli immigrati irregolari, soprattutto quelli che hanno commesso crimini nel paese; lo smantellamento di svariati programmi federali per l\u2019equit\u00e0, la diversit\u00e0 e l\u2019inclusione; il divieto per i transgender di far parte delle forze armate; svariati incentivi per la produzione di combustibili fossili e riduzione delle restrizioni ambientali. Insomma: un vero e proprio uragano, che sta acquistando una forza crescente.<\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo stesso, Trump ha messo a punto la sua squadra di governo, con scelte da molti assai criticate. Tra le figure di spicco, Marco Rubio, Segretario di Stato; Scott Bessent al Tesoro, Pete Hegseth alla Difesa, Robert F. Kennedy jr. (fiero antivaccinista) alla Salute. A Elon Musk \u2013 tra le altre cose esperto \u00abtagliatore di teste\u00bb e gi\u00e0 all\u2019opera \u2013 \u00e8 stata affidata la guida informale del gi\u00e0 citato DOGE, che ha iniziato a licenziare in massa dipendenti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>In politica estera il neopresidente ha subito mostrato il suo stile aggressivo. Ha avanzato pretese sulla Groenlandia, che appartiene alla Danimarca, per necessit\u00e0 strategiche. Ha minacciato di riprendersi con la forza il canale di Panama. Ha chiesto al Canada di diventare il 51\u00b0 Stato degli USA. Ha ribattezzato il golfo del Messico \u00abgolfo d\u2019America\u00bb. Ha poi alzato in misura davvero inedita i toni con l\u2019Europa e soprattutto l\u2019Ue, portando i rapporti transatlantici ai minimi storici, ben oltre quanto era gi\u00e0 successo negli anni della presidenza Bush e della guerra in Iraq (2003). Insieme a Musk non ha fatto mistero delle proprie simpatie per le forze antieuropeiste e sovraniste in crescita in vari paesi europei. Provocando sconcerto e disorientamento, ha minacciato dazi di ogni tipo sulle importazioni dal Vecchio Mondo, ha chiesto consistenti aumenti delle spese militari europee per la Nato e ha manifestato la chiara volont\u00e0 di lasciare l\u2019Europa agli europei con tutti i suoi guai, Russia in testa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In Medio Oriente ha minacciato \u00abl\u2019inferno\u00bb se gli ostaggi israeliani di Hamas non verranno immediatamente rilasciati e ha ventilato l\u2019ipotesi del trasferimento forzato dei palestinesi in altri paesi arabi, in modo da svuotare Gaza dalle sue immense macerie e trasformarla in una specie di magnifico resort per ricchi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla guerra russo-ucraina \u2013 decisiva per i rapporti tra USA ed Europa \u2013 ha manifestato la volont\u00e0 di chiudere il conflitto presto e a ogni costo, trattando direttamente con la Russia di Putin alle spalle del paese invaso e della stessa Europa. In cambio di garanzie di sicurezza, ha chiesto a Zelensky \u2013 definito un \u00abdittatore\u00bb, un \u00abattore mediocre\u00bb e il vero \u00abresponsabile della guerra\u00bb con la Russia \u2013 di firmare un accordo sulle terre rare presenti in quel paese per ripagare i miliardi che gli americani hanno investito nella guerra. Il 28 febbraio \u00e8 arrivato a cacciare letteralmente dalla Casa Bianca, di fronte a giornalisti e telecamere, il presidente ucraino in visita ufficiale a Washington, accusandolo esplicitamente di non volere per davvero la pace e di aver mancato di rispetto all\u2019America e a lui stesso. Uno spettacolo, a detta di tutti o quasi, semplicemente indecoroso, soprattutto se trasmesso in mondovisione (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BhquAWlke2o\">qui il video completo di quella che \u00e8 stata definita una vera e propria \u00abrissa alla Casa Bianca\u00bb<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Et\u00e0 dell\u2019oro?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 impossibile prevedere come potr\u00e0 ulteriormente evolvere la politica americana e mondiale nella nuova era Trump. Su alcune direttive e posizioni il neopresidente ha fatto, negli ultimi giorni, qualche passo indietro. Ha ripreso, sia pure a distanza, il dialogo con Zelensky sulle terre rare in Ucraina, sulla pace con la Russia e sulle garanzie di sicurezza che gli USA potrebbero garantire a quel paese, cominciando anche ad alzare la voce con Putin. Ha sospeso per qualche settimana l\u2019effettiva entrata in vigore dei dazi nei confronti di Canada e Messico, forse consapevole del rimbalzo che questi avrebbero avuto sull\u2019economia americana. Ha preso in parte le distanze da Musk sui licenziamenti indiscriminati dei pubblici funzionari annunciati dal DOGE. Al netto della sua imprevedibilit\u00e0 \u2013 che rimarr\u00e0 probabilmente un tratto costante della sua presidenza \u2013 egli sta per\u00f2 mantenendo tutte le promesse fatte dal discorso di Mar-a-Lago del 2022 all\u2019<em>Inauguration Day<\/em>&nbsp;del 20 gennaio 2025. E lo sta facendo con una forza e un\u2019aggressivit\u00e0 davvero inedite, che \u00e8 riemersa platealmente nell\u2019alluvionale discorso sullo Stato dell\u2019Unione (100 minuti) tenuto al Congresso il 4 marzo 2025 (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XkFKNkAEzQ8\">qui il video completo<\/a>): un\u2019ulteriore replica del discorso di Mar-a-Lago.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per quelle promesse, del resto, che gli americani lo hanno eletto il 5 novembre dell\u2019anno scorso e al momento non si vedono forze o personalit\u00e0 all\u2019interno del paese che abbiano l\u2019intenzione e la capacit\u00e0 di contrastarlo o almeno di contenerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Che quelle promesse effettivamente \u00abpromettano\u00bb una nuova \u00abet\u00e0 dell\u2019oro\u00bb \u00e8 per\u00f2 assai dubbio. Almeno per ora, il mondo sembra sprofondare in una nuova et\u00e0 del ferro, in un\u2019epoca in cui la forza dei pi\u00f9 forti \u2013 l\u2019America, la Russia e la Cina \u2013 decide tutto, con buona pace del diritto internazionale, del multilateralismo e degli stessi tradizionali rapporti transatlantici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in effetti, la promessa di Trump riguardava una \u00abnuova et\u00e0 dell\u2019oro&nbsp;<em>dell\u2019America<\/em>\u00bb. Sar\u00e0 davvero cos\u00ec se la strada sinora percorsa \u00e8 quella che si continuer\u00e0 a percorrere nel futuro? C\u2019\u00e8 da dubitarne. La forza dell\u2019America \u2013 come hanno rilevato diversi osservatori \u2013 non sta soltanto nel suo&nbsp;<em>hard power<\/em>, nella sua potenza economica, finanziaria e militare, che pure \u00e8 decisiva. Sta anche, e per certi aspetti soprattutto, nel suo&nbsp;<em>soft power<\/em>, e cio\u00e8 nella sua capacit\u00e0 di esercitare egemonia (e non brutale dominio) sulla base dei suoi valori: libert\u00e0, democrazia, pluralismo, rispetto del diritto internazionale. \u00c8 questo&nbsp;<em>soft power<\/em>&nbsp;che ha garantito per molti decenni il primato americano. Ed \u00e8 proprio questo&nbsp;<em>soft power<\/em>&nbsp;che la nuova America di Trump \u2013 con la sua postura arrogante (la pace attraverso la forza) e mercantile (dazi e terre rare) \u2013 sta perdendo in modo consistente giorno per giorno. Non \u00e8 certo una buona notizia per quel \u00absogno&nbsp;<em>americano<\/em>\u00bb e per quella nuova et\u00e0 dell\u2019oro&nbsp;<em>americana<\/em>&nbsp;che Trump ha promesso ai suoi elettori. Potrebbe invece esserlo \u2013 forse \u2013 per l\u2019Europa, che tra mille difficolt\u00e0 sta almeno prendendo coscienza dei nuovi compiti che la attendono in un mondo complicato e bellicoso in cui i rapporti transatlantici vacillano paurosamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 20 gennaio 2025 il repubblicano Donald Trump \u00e8 per la seconda volta presidente degli Stati Uniti d\u2019America. Aveva gi\u00e0 ricoperto quella carica \u2013 decisiva per i destini del suo paese e del mondo intero \u2013 dal 2017 al 2021, come 45\u00b0 presidente degli USA. 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